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Zeno & Friends...un modo per sentirsi più vicini May 12 AmoreL’intelligenza priva di amore, ti rende
perverso.
La giustizia senza amore, ti rende spietato. La diplomazia senza amore, ti rende ipocrita. Il successo senza amore, ti rende arrogante. La richezza senza amore, ti rende avaro. La docilità senza amore, ti rende sottomesso. La povertà senza amore, ti rende orgoglioso. La bellezza senza amore, ti rende ridicolo. L’autorità senza amore, ti rende tiranno. Il lavoro senza amore, ti rende schiavo. La semplicità senza amore, ti toglie valore. La preghiera senza amore, ti rende introverso. La legge senza amore, ti schiavizza. La politica senza amore, ti rende egoista. La fede senza amore, ti rende fanatico. La croce senza amore diventa tortura. LA VITA SENZA AMORE... NON HA
SENSO......... May 10 Poesia del giornoSe io potrò impedire May 06 Poesie del giornoA volte sento di non appartenere a
questo mondo; l' anima mia vaga senza posa tra deserti vasti e praterie. Il tempo trascorre e vola via senza spazio per i sogni, e scorre sulle mie stagioni ingiallite cosi' come la mia mano su questi versi inutili. Di fronte a me la citta' illuminata a giorno, nella notte. Le infrastrutture d'acciaio, le auto veloci e scintillanti, come dardi di fuoco, nella notte. le insegne dei bar, la gente che passa nella sua gelida indifferenza milioni di anime che passano lentamente nella notte. Ma i miei occhi vedono il passo furtivo di un gatto randagio. Ed il mio cuore sente un fiore che sboccia in una piccola aiuola. Forse per questo mi sembra d' essere un poeta May 05 Poesia del giornoIo sono nella seta che t' avvolge nell'orlo delle calze che preme il madreperlaceo trabocco delle cosce, sulle delicate escrescenze,sui brevi declivi del tuo corpo che freme, i miei occhi lascivi abbandono. Ora seguendo le forme,ora le linee, ora sui fianchi,sul dorso,sul crine, indugiare,scuotere,morire. Dall'ozioso esitare della carne poi, o dai moti flessuosi e violenti, dall'uno e dall'altro il piacere di trarne il muto consenso dei sensi. May 03 Poesia del giornoFelicità
perduta
Tormento di vita in un bisogno sincero col buio nel cuore. Lentamente, nell'attimo della passione, l'anima si spoglia. Nel tempo perduto, cercando un perché, un amore lontano. Il grande Benigni
Chissà perché tutte le malattie mentali cominciano per PSI:
psicopatico, psicotico...
Roberto Benigni
May 02 Il nostro caro Premier....Stavo gironzolando qua e la in cerca di curiosità e nemmeno a cercarlo ho trovato un simpatico cartoon sul nostro amatissimo presidente! Spettacolareeeeee!!!Pensate che la tigre sia più forte di una scimmia? Greenpeace
02-05-2005 Veleni nei giocattoli e nelle magliette dei bambini Ftalati, alchilfenoli, muschi
sintetici, composti organostannici. Questi i nomi dei composti
potenzialmente pericolosi per la salute che sono stati trovati da
Greenpeace in magliette per bambini, detergenti per l'infanzia e
giocattoli. Tutti prodotti comunemente in vendita nel nostro Paese, che
sono stati analizzati da un laboratorio indipendente olandese, il
TNO. Pensieri...In questo momento vorrei essere un vero musicista. Non un semplice inventore di melodie da ricostruire sullo spartito. Vorrei possedere mille strumenti, mille tecnologie, mille conoscenze, e poter comporre un'armonia così grande da svuotarmi dentro. Vorrei raccogliere fra le braccia tutte le immagini della mia vita, dai ricordi ai desideri, e spargerle sui pentagrammi di un inno alla Hans Zimmer... (per intenderci, il compositore delle colonne sonore di grandi film come Pearl Harbor e Spirit - Cavallo selvaggio) Vorrei riuscire a trasmettere a quanta più gente possibile l'energia della gioia più impensabile e del dolore più abissale, attraverso un crescendo irrefrenabile di suoni e ritmi che spacchino qualsiasi cuore. Un sogno... Sognare significa liberare ogni necessità di Essere, ed Essere vuol dire anche oltrepassare ogni libertà di sognare. Ed io in questo istante sogno di poter condividere le mie emozioni fino in fondo, perché il mio Essere possa finalmente abbattere il limite del mio sognare. Tra i miei tanti interrogativi, mi chiedo spesso il motivo per cui in questi miei pensieri scritti non riesca ad essere semplice come nella realtà quotidiana. Forse così semplice non lo sono, anzi sicuramente, ma l'immagine che do di me con queste parole fatica ad essere interpretata positivamente, e sinceramente me ne dispiaccio, non perché vorrei essere come non sono, bensì perché vorrei tanto che qualcuno andasse oltre le mie (e le sue) parole, apprezzando veramente ciò che sono e ciò in cui credo. Talvolta comprendere ogni goccia della mia esistenza può rivelarsi a tratti enigmatico, se non impossibile. Neppure chi mi ha Amato, forse, c'è riuscito. Ma a volte mi chiedo chi enigmatico non lo sia: credo vada considerata più come una caratteristica umana che come una qualità individuale. Questa è una delle ragioni del mio "esplorare". Più d'una volta qualcuno mi ha chiesto cos'avesse di interessante da meritare la mia attenzione, ed io ho risposto chiamandolo per nome. Prima di dare la spiegazione di qualcosa, è necessario scoprirla ed osservarla. Sembra banale, ma non lo è, perché raramente lo facciamo, ed anch'io, che fondo la mia vita su questi ed altri ideali, cado spesso in semplificazioni dettate dal pregiudizio o dalla pigrizia. Spesso chi mi legge, per non volere "andare oltre", bolla la mia persona in modi semplicistici e apparentemente scontati, reagendo con paura, con disprezzo o con indifferenza. Certo, non tutto è così incomprensibile dalle mie parole. E' evidente ed innegabile il mio sogno d'Amore, diventato un credo profondo (ma non ossessivo) poiché in esso regna la più alta forma di condivisione. Non potrei non desiderare Amore forte e vero, alla luce delle basi del mio Essere. Ed è per questo che dinnanzi all'inquietante serie di sconfitte vissute, continuo a combattere per conquistarmi il diritto di viverlo ancora e per sempre. La vita però non è fatta di solo Amore per una donna. E' un momento speciale del mio cammino, anche se tendo a non dar esso molto credito: in cuor mio battono realtà molto più importanti... ...ho ancora troppi conti aperti con il mio passato ed intendo saldare ciò che gli devo... Ottenendo, però, ciò che mi spetta... Poesia del giornoSto aspettando l'amore
e basta
Sto aspettando l’amore e basta per abbandonare alfine me stesso nelle sue mani. Per questo ora è così tardi e sono responsabile di gravi omissioni. Vengono a legarmi saldamente con le loro leggi e i loro codici ma io li evito sempre perché sto aspettando l’amore e basta per abbandonare alfine me stesso nelle sue mani. Mi biasimano e mi dicono sbadato. Non ho alcun dubbio che il loro rimprovero sia giusto. E passato il giorno del mercato e chi è attivo ha compiuto il suo lavoro. Quelli che sono venuti invano a chiamarrni se ne sono andati in collera. Sto aspettando l’amore e basta per abbandonare alfine me stesso nelle sue mani. April 29 Un'emergenza nella notteUn'emergenza nella notte.
Poesia del giornoVita!
Giorno difficile, in cui
il sole e le nuvole combattono - a tratti aperto, fiore, a volte chiuso, frutto - , per confondersi nella notte! Vita! Veglia in cui gli occhi si aprono e si chiudono, in un gioco stanco di verità e menzogna, per confondersi nel sogno! Vita! April 28 Emergency in Sudan: perché e per chiEmergency in
Sudan: perché e per chi 26/11 Khartoum, sudan: La guerra, ancora una volta. Sono ormai più di
centosessanta le guerre scoppiate dal 1945, "nel dopoguerra". Generazioni che
crescono conoscendo solo la guerra. Come possiamo pensare che possano riuscire a
vivere senza usare violenza, quando l'unica vita che hanno visto e vissuto è
stata una catena infinita di violenze? La guerra civile in Darfur sta portandosi
via decine di migliaia di vite umane, e infliggendo atroci sofferenze, in un
luogo dove l'assistenza sanitaria è quasi inesistente, e non è gratuita. Al
Fashir è la capitale del Darfur del Nord. E' il luogo ottimale per un Centro
Chirurgico di Emergency, perché quello è il punto di riferimento per i feriti
della regione, per fornire loro assistenza altamente specializzata in un
ospedale pulito, bello, efficiente, gratuito. Emergency, nei dieci anni di vita, non solo ha accumulato una grande esperienza internazionale e la più ampia casistica scientifica nel trattamento dei feriti di guerra. In Emergency è anche cresciuta la convinzione che solo ospedali rispettosi della persona umana e dei suoi diritti siano in grado di assolvere i pieno il proprio compito: quello di essere luoghi davvero "ospitali" dove si praticano rapporti umani basati sulla solidarietà e sul rispetto reciproco. Di fronte alla guerra, ci è sembrato sensato non limitarci all'assistenza chirurgica ai feriti, ma proporre la pratica dei diritti in campo sanitario. Nel nostro lavoro, vorremmo vedere realizzato il diritto ad essere curato per chi è ferito e per chi è ammalato: sentiamo come nostro dovere il fornire assistenza sanitaria di alto livello e gratuita. Perché i diritti non solo non hanno prezzo, ma non si possono pagare: i diritti sono dovuti, per questo devono essere gratuiti. E devono essere uguali. Non vogliamo una sanità per i ricchi del nord del mondo – evoluta, sofisticata, tecnologica – e una sanità di scarto per i poveri, per i Paesi più disperati dove raramente si vive fino a quarant'anni, e dove si possono curare – a volte - solo diarree e polmoniti. Abbiamo disegnato un grande progetto, un centro di chirurgia cardiaca a Khartoum. Un Centro di eccellenza, di altissima tecnologia, dove si possa eseguire tutta la cardiochirurgia per bambini e per adulti. Un centro gratuito a disposizione anche dei Paesi confinanti, dove i pazienti verranno selezionati, trasferiti a Khartoum per l’intervento chirurgico, e poi seguiti dal personale del Centro di Khartoum. Un progetto complesso e difficile, ma anche un cammino stimolante, perché contiene semi di pace: mostrare che riconosciamo ai cittadini di quei Paesi gli stessi diritti che pretendiamo per noi stessi, che vogliamo condividere i benefici della scienza medica, che non riserviamo loro solo una "medicina" di seconda scelta. Un progetto dove il ritrovarsi tra pazienti e sanitari di etnie e culture diverse possa essere un segnale di collaborazione e di solidarietà. Per questo il Centro di Cardiochirurgia di Khartoum si chiama Salam, pace. In Sudan come in altri Paesi, le popolazioni scappano, sono in fuga per sopravvivere alla politica dei governi e dei signori della guerra. Milioni di persone – in maggioranza donne e bambini – esposti alla fame e alle malattie che sempre accompagnano le "operazioni militari", che hanno abbandonato i propri villaggi nel Sud del Sudan, segnati da vent'anni di guerra, e che ora affollano le periferie della capitale. Altre vittime di guerra, falciate dalla malnutrizione e dalle malattie infettive. Fornire assistenza agli sfollati, soprattutto in campo pediatrico, è un modo per ridurre "gli effetti collaterali" della guerra, per alleviarne la capacità distruttiva Gino Strada Poesia del giornoE se mi devi amare per
null’altro sia E se mi devi amare per null’altro sia che per amore.Non dire "L’amo per il suo sorriso, il suo sguardo, il modo gentile di parlare, per le sue idee che si accordano alle mie e che un giorno mi resero sereno". Queste cose possono Amato, in sé mutare o mutare per te. Così fatto un amore può disfarsi. E ancora non amarmi per la pietà che le mie guance asciuga. Può scordare il pianto chi ebbe a lungo il tuo conforto, e perdere così il tuo amore. Ma amami solo per amore dell’amore, che cresca in te, in un’eternità d’amore! April 27 Poesia del giornoDolore di
bambino
Mia madre gemette! mio padre pianse, nel periglioso mondo balzai, impotente,nudo,lamentandomi forte, come un fantasma nascosto in una nube. Lottando nelle mani di mio padre, agitandomi contro le bende che dovevano avvolgermi, legato e stanco, ritenni la cosa migliore il ripiegarmi sul petto di mia madre. April 23 Pensieri...Cosa alimenta il vivaio
delle idee? Cosa fa prender forma ad una forte emozione? Cosa c'impedisce di
colorare i nostri pensieri?
Una cascata di domande
sommerge la mia mente ma il letto resta prosciugato come afflitto da un'enorme
crepa!
Eppure i momenti forti
sono stati tanti, i momenti in cui senti ferocemente la vita scorrerti nelle
vene, dovrei forse fermarmi ad immortalarne uno ogni volta che si presenta? O è
la dimenticanza una delle nostre nemiche più acerrime contro cui ogni tentativo
diventa vano?!
Ci sono zone dell'animo
che non possono essere raccontate, ci sono sensazioni per le quali servirebbe
parlare una lingua ultraterrena, eppure altrettanto forte è il desiderio di dar
loro una forma concreta, di permettere agli altri uomini di comprenderle almeno
in piccola parte...ma non ci riusciamo!
Forse le cose più belle
restano in eterno nascoste nella mente e nei cuori della gente e in eterno
tormenteranno le anime che orbitano intorno ai
mortali!
Mi piace credere che un
giorno sarò in grado di consumare come dovuto ogni istante dei miei giorni senza
perdermi niente, nemmeno un piccolo, minuscolo particolare...il particolare, è
proprio questo che arricchisce la qualità della vita, come le sfumature portano
ad un piacevole colore i particolari nella vita ci permettono di respirare il
messaggio divino. Perchè è di divino che si tratta, non può essere altrimenti:
mi atterrisce l'idea di attribuire al caso una così grande perfezione come la
vita, un ingranaggio dove tutto sembra partecipare al mantenimento di un
equilibrio, alla realizzazione di quello che può essere definito il più grande
musical della storia di tutti i tempi, fatto di una paradisiaca scenografia, di
un'infinità di attori che sembrano conoscere il copione da quando son nati, di
una musica che parte dal profondo di tutti noi ma che non tutti riescono a
sentire...è triste affidare tutto questo al caso o a reazioni chimiche
spontanee, non sarebbe giusto nei confronti dell'ipotetico fautore che
usiamo chiamare Dio. April 20 Sulla religioneE un vecchio sacerdote disse: Parlaci della
Religione. E lui rispose: Ho forse parlato d'altro oggi? Non è forse la religione ogni azione e ogni riflessione, E ciò che non è né azione né riflessione, ma stupore e sorpresa che sempre scaturiscono nell'anima, anche quando le mani spaccano la pietra o tendono il telaio? Chi può separare la sua fede dalle sue azioni e il suo credo dal suo lavoro? Chi può disporre davanti a sé le proprie ore dicendo, "Questa è per Dio e questa è per me stesso, questa è per la mia anima e questa per il mio corpo?". Tutte le vostre ore sono battiti d'ali nello spazio da un essere all'altro. Colui che indossa la moralità come l'abito migliore, sarebbe meglio stesse nudo. Il vento e il sole non squarceranno la sua pelle. E colui che fa dell'etica un limite al comportamento, ingabbia il suo canto. Il canto più libero non passa tra fili e sbarre. E colui per il quale l'adorazione è una finestra che si apre e si chiude, non ha ancora visitato la dimora della sua anima le cui finestre sono aperte da aurora a aurora. La vita quotidiana è il vostro tempio e la vostra religione. Ogni volta che vi entrate portate con voi tutto il vostro essere. Portate l'aratro, la fucina, il martello e il liuto, Le cose forgiate per bisogno o per diletto. Poiché nella devozione non potrete elevarvi al di sopra delle vostre riuscite, né cadere più in basso dei vostri fallimenti. E prendete con voi tutti gli uomini, poiché nell'adorazione non potete volare più in alto delle vostre speranze, né umiliarvi oltre la loro disperazione. Se volete conoscere Dio, non siate dunque solutori di enigmi. Piuttosto guardatevi intorno e vedrete Dio giocare con i vostri bambini. Guardate nello spazio, e vedrete Dio camminare sulla nube, aprire le braccia nel lampo e scendere nella pioggia. Vedrete Dio sorridere nei fiori e nelle cime degli alberi vedrete il fremito delle sue mani. April 19 Il progresso da lontanoHo provato ad immaginare il progresso
Come una grande anima malata Una enorme concatenazione di cause ed effetti Grandi numeri e probabilità infinitesimali Come certe albe di Roma La cui luce elenca piano gli alberi Così la linea del progresso si espande Trasformando i colori delle cose in uno solo Il bianco Ho provato ad immaginare il progresso Come masse di uomini che si spostano Rincorrendo equilibri impossibili Mescolando il colore di una bandiera Con il rumore elettrico di un fast food Io confondo il bene con i beni E mi disperdo la coscienza in sensi unici Guarderò il progresso da lontano Per esserne affascinato e non coinvolto fino in fondo Non vedo un altro modo per salvare l’entusiasmo In questo mondo Dove ognuno tende ad inseguire Solo l’ideale di se stesso Moltiplicando il senso del potere Ricercando il compromesso Eppure noi viviamo nel progresso Lo utilizziamo per ascoltarci Per accomaodarci, per salvare l’entusiasmo E lo fraintendiamo con la cultura dell’immagine Del corpo, dell’apparenza Ne occupiamo le frequenze, e ci serviamo di certe sue estensioni fino a rimanerne abbronzati perchè può sostituire anche la luce del sole e la ricerca di un Dio Così, d’istinto, cerchiamo protezione E poniamo distanze tra l’ieale di noi stessi E tutto il diverso Moltiplicando il senso del potere, ricercando il compromesso. Guarderò il progresso da lontano Per esserne affascinato e non coinvolto fino in fondo Non vedo un altro modo per salvare l’entusiasmo In questo mondo Dove ognuno tende ad inseguire Solo l’ideale di se stesso Moltiplicando il senso del potere Ricercando il compromesso Mi piace immaginare un altro punto dell’universo Opposto al nostro Dove un uomo divaga sul progresso del suo mondo Da una finestra ricavata In mezzo a una metropoli Poesia del giornoE un astronomo disse: Maestro Parlaci del Tempo. Cosa porta all'errore?Dopo tanti errori commessi non riesco
ad accettare il modo bizzarro con cui la vita ti porta a compierne altri: è
strano ma è come se il meglio che un essere umano può dare sta al
massimo in un errore diverso, più colorato, dettato da situazioni in cui,
magari, non ci si è fino ad allora trovati, imposti da quella irrefrenabile
voglia di essere se stessi. Ma purtroppo man mano apprendo che non è così;
essere sempre se stessi non porta in maniera ovvia a dei risultati positivi,
come dire, per usare una frase fatta, la sincerità non sempre paga, ma visto che
nemmeno le antiche bugie mi regalavano momenti di gloria mi chiedo: COSA FARE
ALLORA?
Triste scoprire di non essere
infallibili! L'errore è in agguato. Aspetta che tu sia sul punto di abbassare la guardia. E' subdolo e cattivo, si nasconde e sferra l'attacco quando meno te lo aspetti. Poi scopri che non era un errore, quanta malagrazia nella scoperta! E' necessario un bagno di umiltà. Possiamo fallire e non è facile riconoscerlo. April 18 Poesia del giornoA lungo durerà il mio viaggio April 15 Sorry
Un bacio a tutti! Poesia del giornoAver casa e' un bene |
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